Jacopo Ranch

Nato dal nulla, con due mani e una cavalla

Piossasco, campagna torinese. Ventimila metri quadri costruiti da zero da una famiglia che prima gestiva un bar.

L'arena esterna in sabbia dello Jacopo Ranch al tramonto

La storia

Giacomo Caruso compra la sua prima cavalla a sedici anni. Si chiama Antilla, è argentina, e la tiene in un campo vicino a casa pagandola con il suo lavoro. Si alza presto per darle da mangiare, torna nella pausa pranzo, torna la sera. Nessuno in famiglia si occupa di cavalli: lo impara da solo.

Con Pasuco, un argentino docile che obbediva alla sua voce anche quando lo montava qualcun altro, vince tutto quello che c’è da vincere nelle gimkane. Nel 2000 scopre il Team Penning, allora quasi sconosciuto in Italia, e compra il primo Quarter Horse: Beaming of Surprise, un baio di tre anni scelto da Patrizia, che lo ha guardato negli occhi e ha deciso. Beaming è ancora al ranch oggi, in perfetta salute, e lavora nella scuola.

Giacomo e Patrizia gestiscono un bar e, con un gruppo di amici, un piccolo maneggio in affitto. Nel 2007 scelgono: cavalli a tempo pieno. Comprano una tenuta di oltre ventimila metri quadri a Piossasco e la costruiscono pezzo per pezzo: l’arena coperta con il fondo in sabbia e le luci per lavorare i puledri anche di notte, le due scuderie ai suoi lati, l’arena esterna, i paddock, la mandria di vitelli, la club house in legno con il dehors e la piscina.

A quattordici anni arriva Giovanni Campanaro, cresciuto nel maneggio dei genitori. Patrizia lo descrive così: ascoltarlo parlare dei suoi puledri emoziona, ne conosce ogni gesto, e con i più difficili è caparbio fino a raggiungere l’obiettivo. È il tassello che mancava. Lo accompagnano maestri che diventano amici: Sergio Silvera, il penner sudamericano che insegna loro la doma e tiene ancora i suoi clinic al ranch; Alessandro Frassà; Dennis Pini.

Il team cresce dalle gare regionali a quelle italiane ed europee, fino ai mondiali in Olanda e in Francia, dove nel 2015 a Montpellier vince con la rappresentativa italiana sia nel Team Penning sia nel Ranch Sorting. Accanto a Giacomo, Patrizia e Gio, gareggiano i loro allievi: ragazzi dei centri estivi diventati penner che corrono nelle categorie Open accanto agli adulti.

Il ranch porta il nome di Jacopo, il figlio di Giacomo e Patrizia. Anche lui, oggi, è un penner.

La struttura

Arena coperta

Fondo in sabbia, illuminata. Si lavorano i puledri e si corrono le gare anche in notturna.

Arena esterna

Seconda arena in sabbia per gare e allenamenti, anch'essa illuminata.

Due scuderie

Box da 9 m² su un corridoio centrale di 3,5 m, isolamento termico, beverini automatici, sellerie al centro. Fino a 60–70 cavalli.

Mandria propria

Capi bovini del ranch per il lavoro quotidiano di Team Penning, Ranch Sorting e Cow Horse.

Paddock e capannine

Distribuiti nel verde, per i cavalli che devono stare fuori.

Club house

Bar, veranda e, d'estate, piscina e solarium. Le domeniche di luglio passano qui.

Area recintata

Tutto il ranch è chiuso: i bambini girano liberi.

Villa Mirano

B&B convenzionato in una casa del Settecento a due chilometri, raggiungibile anche a cavallo. Per chi viene ai clinic di più giorni.

La struttura del ranch 1
La struttura del ranch 2
La struttura del ranch 3
La struttura del ranch 4

Passa a trovarci

Siamo in Via Volvera 78 a Piossasco, venti minuti da Torino. Da martedì a venerdì 9–18, nel fine settimana 10–14.

Indicazioni e contatti